La notte scivola drent’e tasche,
o dormi a letto o in da le frasche
te ronza attorno come le mosche,
si ppure er giorno nun ciai da magna’
la notte t’ariconsoli poi pure vola’,
che bello t’arzi leggero,
co la fame ner pensiero,
in compagnia o da solo
e te fai ‘sto lungo volo.
 
Si la vita fosse ed e’ ‘n gran sogno
‘sto cielo ‘n testa e’ ‘n gran segno,
me sento cosi’ piccolo pure indegno,
sempre ‘n lotta sempre ‘n guera
su sta gran palla chiamata tera
viaggiamo tutti veloci verso quarcosa,
ma la cosa piu’ misteriosa
e’ racchiusa in ogni piccola cosa,
la pianta che sbuca dar cemento,
er soriso d’un bimbo contento,
er languore che segue ar sentimento,
vede’ ‘na fiamma me lascia sgomento,
c’e’ vita drent’ ogni minimo movimento,
c’e’ ggioja ne le piante d’appartamento,
nun c’e’ futuro ne’ passato
solo ‘sto grand’ eterno momento,
e si er giorno so’ guai so’ botte
aricordate de ‘sto rifuggio che t’offre la notte.
 
 
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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Commenti  

nabrunindu
# nabrunindu 25-07-2014 00:12
profondità espresse in rima, bravissimo.

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