Prendete fiato dunque.
Argine, con alucce di papaveri,
con ombrelle bianche senza nome
e il verde, in su, dritto, e piegato,
e mosso, ed immobile, un fosso d'asparagi, sì
non so dirvi esattamente il titolo
pur avendo seguito tutto il viaggio
e viste bene, distintamente, le corde colorate dell'arpa,
eppure
so che ho scambiato delle nuvole
per neve
su le cime di altre nuvole.

Argine, con alucce di papaveri,
con ombrelle bianche senza nome
e il verde, in su, dritto, e piegato,
e mosso, ed immobile, un fosso d'asparagi, sì
non so dirvi esattamente il titolo
pur avendo seguito tutto il viaggio
e viste bene, distintamente, le corde colorate dell'arpa,
eppure
so che ho scambiato delle nuvole
per neve
su le cime di altre nuvole.

Commenti
Sapori, odori e colori sono sempre presenti nelle tue, carissimo Albert, con questi particolari tu crei movimento nella poesia, mi sembra di essere presente nei tuoi viaggi, pur vedendo le cose coi miei occhi e non coi tuoi!
Grazie per tutto questo!
Brigida.
Graditissimo questo "Cavaliere"...
Al prossimo viaggio
chissà perché? Forse ci si aspetta d'incontrare la Perfetta...
Complimenti! Vera Poesia! Grazie