Prendete fiato dunque.
Argine, con alucce di papaveri,
con ombrelle bianche senza nome
e il verde, in su, dritto, e piegato,
e mosso, ed immobile, un fosso d'asparagi, sì

non so dirvi esattamente il titolo
pur avendo seguito tutto il viaggio
e viste bene, distintamente, le corde colorate dell'arpa,
eppure 
so che ho scambiato delle nuvole
per neve
su le cime di altre nuvole.




 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Commenti  

Brigida Liparoti
+3 # Brigida Liparoti 12-05-2014 22:47
Questa tua nuova poesia mi porta alla mente le macchie di muffa sulle pareti e sui tetti della soffitta... quanto ci ho fantasticato su, da bambina!
Sapori, odori e colori sono sempre presenti nelle tue, carissimo Albert, con questi particolari tu crei movimento nella poesia, mi sembra di essere presente nei tuoi viaggi, pur vedendo le cose coi miei occhi e non coi tuoi!
Grazie per tutto questo!
Brigida.
Sara Cristofori
+3 # Sara Cristofori 13-05-2014 07:41
natura colorata in questa tua e una bellissima chiusa...
Nicola Matteucci
+3 # Nicola Matteucci 13-05-2014 17:53
Mi piace l'enumerazione nella prima strofa, che si prende gioco del lettore andando a parare in un'apparente ma significativa banalità. Una poesia che a tratti si occupa di ribadire che il "viaggiatore" non sa perché stia viaggiando, a tratti si sofferma sulle meravigliose illusioni che possono offrire i cambi di prospettiva. Gradita.
Alberto Automa
+2 # Alberto Automa 13-05-2014 20:49
...grazie per l'attenzione ed i commenti... ed un benvenuto (un po' in ritardo da parte mia!) a Grizabel e a Nicola Matteucci nel Club Poetico :-)
Rita Stanzione*
+2 # Rita Stanzione* 14-05-2014 01:06
Un viaggio che cattura, tra surreali cesellature dell'intorno..tutto è quel che sembra! Bravo :-)
Antonia Vono
+2 # Antonia Vono 14-05-2014 19:19
ci si perde tra i particolari di qualche sentiero ,a volte appare ciò che non è visibile ,come quelle nuvole che portano i draghi tra le loro rotondità ..e poi si trasformano in lumache e sorridono a noi che le additiamo ,così con l'incostanza che appartiene alle fragilità..
Graditissimo questo "Cavaliere"...
Al prossimo viaggio
catilo*
+1 # catilo* 10-06-2014 03:14
Piaciuta molto quest'esaltazione del Tricolore con lo "spalmare" dei colori su oggetti e sensazioni. Chissà perché, leggendo questa tua splendida opera, mi è venuto in mente chissà"Il Viaggiatore Notturno" di Maurizio Maggiani! Già
chissà perché? Forse ci si aspetta d'incontrare la Perfetta...
Complimenti! Vera Poesia! Grazie :roll:

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