O notte di festa
nel volume di forme impazzite,
nel luccichio senza riposo
che brilla nei cuori ammaliati!

La luna lontana respira
nel pallore soffuso di luce.

Girano, girano, i cavalli di legno
nel turbinio insaziabile
di desideri fanciulli.
Il verso incessante della cicala
si perde nel grembiule della notte.

Girano, girano i cavalli
Senza sapere perché,
masticati da sorrisi di pietra,
accerchiati da occhi di fuoco,
avvolti nel pianto che fugge.

Girate, girate cavalli di legno:
il cerchio veloce che corre,
è come turbine di felicità
che vola alto nel chiarore del cielo.
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Profilo Autore: Umberto Baroni  

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Commenti  

Simone*
# Simone* 22-01-2018 20:33
molto bella di tanta poesia sentita e non solo scritta ..mi ha fatto piacere leggerla
Grace D
# Grace D 24-01-2018 16:48
Lirica di belle immagini che presenta versi scorrevoli ed armoniosi nel loro incedere. Piaciuta!

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