O notte di festa
nel volume di forme impazzite,
nel luccichio senza riposo
che brilla nei cuori ammaliati!
La luna lontana respira
nel pallore soffuso di luce.
Girano, girano, i cavalli di legno
nel turbinio insaziabile
di desideri fanciulli.
Il verso incessante della cicala
si perde nel grembiule della notte.
Girano, girano i cavalli
Senza sapere perché,
masticati da sorrisi di pietra,
accerchiati da occhi di fuoco,
avvolti nel pianto che fugge.
Girate, girate cavalli di legno:
il cerchio veloce che corre,
è come turbine di felicità
che vola alto nel chiarore del cielo.
Commenti