Ivan Graziani,un po’di pietà per il tuo chitarrista

Ivan graziani,

un personaggio unico nel suo genere,

nel panorama musicale dei tempi miei,

del mio tempo,

e della mia generazione;

Ivan graziani,

forse

il miglior chitarrista italiano che abbiamo

mai avuto;

divenne famoso nel 70 credo,

con canzoni come Pigro,

che lo impose nel panorama musicale,

e poi,

da quel momento,

vennero tante altre canzoni;

tra cui la bellissima Addio a Lugano,

e Paolina,

Abbi pietà del tuo chitarrista,

e tante altre.

Un musicista talentuoso,

come ce ne sono stati pochi in italia,

una sorta di Jimmy Hendrix italiano,

o poco ci manca.

Purtroppo scomparso prematuramente.





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Profilo Autore: stefano medel  

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Commenti  

mybackpages
+1 # mybackpages 26-09-2016 09:53
Ho avuto la fortuna di ascoltarlo in concerto e sono d'accordo sul fatto che sia stato uno dei migliori chitarristi italiani.
Scomodare Hendrix, però non è il caso, è di un altro pianeta rispetto a Ivan. Lugano addio è tra le mie canzoni italiane
preferite. Ogni volta che muore un genio della musica mi chiedo se Dio abbia orecchio, perchè se così fosse Morrison, Joplin,
Lennon, Hendrix, Jerry Garcia sarebbero ancora vivi. L'unica fortuna è che abbia scambiato la voce di Dylan per quella di
una cornacchia e non lo ha richiamato. Ciao e grazie per aver ricordato Graziani.
Elvezio
+1 # Elvezio 26-09-2016 12:57
[...]
Non so com'è ma è accaduto

lui è entrato nel bar con lei e si è seduto

io ero li affascinato,

la sua carica sessuale

si spandeva nel locale

ed io di desiderio stavo male.

Così mi sono avvicinato

e a giocare a poker l'ho invitato

avevo un full e lui due coppie

cosa rilanci se non hai

più niente tranne lei?

"Se perdo tu l'avrai"
[...]

E le sue corde hanno vibrato

in una notte io quel sogno l'ho bruciato

mentre dormiva son scappato

con le gambe intorpidite le scarpe ancora slacciate

con le gambe intorpidite le scarpe ancora slacciate

e con il mio mazzo di carte truccate.

Grande Ivan uno comunque musicalmente diverso in Italia almeno in quel periodo...il suo stile e la sua voce erano iconfondibili

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