La gallina in fondo all’aia
a destra
ogni giorno dopo l’asilo
ha uno spettatore alla finestra.
Il bambino dalla gallina
tutta ocra vorrebbe un regalo,
e tutti i giorni domanda alla sua
mamma perché non gli fa un uovo
di cioccolata con dentro uno squalo.
Una mattina di domenica
la voce festante della mamma
di ritorno dalla cantina
lo chiama “Orio corri, vieni
a vedere la tua gallina.”
Che gioia
a destra in fondo all’aia
per due uova con la carta colorata:
il bambino saltella, e il cane abbaia.
Giro giro tondogiro dei bimbi di tutto il mondo
giro del mondo nell’universo,
gira un bambino nel tempo perso
ciò che era dritto adesso è verso.
La pioggia sale di sotto in su
e quel che c’era or non c’e più.
Corre un bambino verso la vita
anche se poi sarà tutta salita,
gira la terra intorno al sole
piovono nuvole di parole
che volano in alto più del sole.
A come Amore
C come Cuore
son tutti petali di un grande fiore.
Giocano i bimbi in ogni dove
sotto le bombe
e la paura nel cuore.
Cosi gira il mondo in un tempo perso,
ciò che era dritto adesso è verso,
e l'uomo ignaro ci passa attraverso
senza domande ,senza perché
come se il mondo cambiasse da se.
Grida un bambino ,”BASTA LA GUERRA”
o tutti quanti si cade per terra.
Cosi gira il mondo e sembra una stella,
A come Amore
C come Cuore
dateci il sogno di un mondo d’amore.
per non avermi portato il dono
avrei voluto un castello e servitori
tanti vestiti e montagne d’ori
tu non mi hai ascoltato
e una lettera mi hai mandato:
“Dolce fanciulla non ti dannare
gli oggetti a te non posson bastare
ti dono un eterno sorriso radioso
faccio che sia altamente contagioso
vedrai che anche senza castello e servitore
la tua vita sarà circondata d’amore”
ma tu sempre tardi sei arrivato
Per un po’ ti ho pensato
ma tu te ne sei fregato
L’amore per me era importante
per te era una cosa distante
Ho provato con discorsi soavi
ma tu la partita guardavi
Solo la notte eri diverso
e capivi il mio universo
Un giorno ho molto pensato
e la valigia ho preparato
Sono arrivata al mare in una notte stellata
per un po’ mi sono riposata
Poi in compagnia di tanto splendore
ho cantato un inno all’amore
dal cielo la luna se n’era andata,
dappertutto l’abbiamo cercata.
Nei prati, in mezzo ai boschi, ...
nelle case, fin sotto il letto,
ma nemmeno lì l’abbiamo trovata.
Abbiamo chiesto anche al sole,
che, stanco, andava a dormire,
ma, con voce borbottosa, ci rispose:
" Non so dove sia, lasciatemi in pace, andate via".
Noi continuammo a cercare,
negli stagni e fin in mezzo al mare.
Ormai sfiniti, nel pozzo andammo a guardare
e, da lá dentro, la sentimmo gridare:
"Aiuto, venitemi a salvare".
Tutti andammo in gran fermento,
la luna si doveva salvare e, dal pozzo, al cielo si doveva riportare.
Un secchio si fece calare e la si cominciò a issare,
finché fuori la si poté portare,
poi tutti insieme con una spinta,
nel cielo, tra le stelle, l'andammo a collocare.
Così, tutti contenti, la stemmo ad ammirare,
dandoci la buona notte e, felici, l'andammo a salutare.
Luna, dal cielo, non te ne devi mai andare,
perché tutti gli innamorati,
sotto il tuo chiarore, devi continuare a far baciare.
e, insieme, iniziarono a fare grandi progetti,
al punto di coinvolgere Futuro, che divenne loro amico.
Con lui decisero di incamminarsi insieme.
Strada facendo si fermarono a casa di Speranza
e le chiesero se avesse potuto aiutarli a realizzarsi,
Al che, lei lì accompagnò al teatro di Orgoglio e le sue figlie:
Vanità, Superbia, Arroganza e Lussuria,
le quali, immediatamente, con le loro lusinghe, tentarono Desiderio,
chiedendogli se avesse gradito fermarsi con loro.
Egli si dimenticò all'istante di Sogno
che, a sua volta, sentendosi dimenticato, fu portato via da Oblio.
Fantasia, che passava di lì,
vide che Disperazione e Pianto tentavano di consolare Sogno
ed essa, come al solito molto intraprendente, chiamò Speranza,
pregandola di aiutarla con Sogno.
Quest'ultima non fece altro che interpellare Fiducia,
la quale era sempre ben disponibile ad elargire il suo aiuto
a chiunque la interpellasse, pertanto urlò, chiamando Eco
che, a sua volta, riuscì a farsi udire da Coraggio
che arrivò in compagnia di Tempo,
che conosce tutti i sentimenti
e decise che solo con Saggezza, Pazienza e Amore,
avrebbe fatto in modo di aiutare Sogno a realizzarsi.
nel fresco profumo di polpa
tra i semi non privi di colpa
respiro fragranza e beltà.
La buccia non so com'è fatta
non so come il sole l'ha tinta
il gambo se è scuro o se è finto
se luce c'è là dove sta.
E poi mi rivolgo signori
a chi fra di voi è dipintore:
può tingere in tanti colori
lo schizzo di mela che do?
dove gli umani sono bistratti
voglio una casa piena di sole
e mille fiori là nelle aiuole.

Un bel pollaio,
un allegro granaio.
Che sogno bello,
da far faville
e nel camino tante scintille,
che bel tepore in questa casa
nessuno grida , niente paura
la notte arriva in un fiume di stelle
a metter a letto le pecorelle.
Cala il silenzio nella mia casa,
pigola e miagola ogni piccino
anche l'umano,
nato bambino.
E se a conti fatti non contasse nulla quanto conto, perchè chi conta, alla fine è uno che non conta?
Ah se solo potessi contare su qualcuno che conta: lo terrei da conto!
Ma io non devo dar conto a nessuno: in fin dei conti, a tempo debito farò i conti.
Per il momento conto su me stessa...
si è distratto sbucciando una mela
sulla barca a vela del conte della Tela.
Le ragazze dell'università delle Mazze Chiazzate
pescano cozze e sembrano cocuzze
i maschi agitati vestiti come ragni dei sette regni
le guardano ridendo sul ponte
di comando di uno yacht nel porto di Oporto.
Chi ha scorto il morto del porto di Oporto
con il collo rigato di sangue rappreso,
ha il torto di averlo ignorato,
scappando di corsa con la borsa della spesa a tracolla.
La fanciulla che tutto ha visto, ha taciuto
e senza testimoni oculari, le comari del porto di Oporto
non hanno di che parlare nel giorno dello zombie risorto.
Anche il gatto matto chiamato Esatto
che ha visto tutto dalla barca a vela del conte della Tela
ha twittato la notizia sul proprio profilo
un passeggero del panfilo ancorato al porto di Oporto
ha chiamato i gendarmi della città
per l’indagine a ampio raggio
sull’assassino del morto del porto di Oporto.
Le ragazze dell’università delle Mazze Chiazzate
sono arrivate in blocco e i maschi agitati
le hanno seguite sino alla banchina del porto
col morto ormai diventato il secondo zombie risorto
di giornata. I gendarmi non trovando più il morto
hanno arrestato il gatto di nome Esatto
e la ragazza cozza più figa dell’università
delle Mazze Chiazzate, le faranno un dipinto
tra le mura della cella della prigione senza finestre.
Il gatto matto di nome Esatto sarà condannato
a un anno con la condizionale e con l’addizionale
di cento frustate, per disturbo della quiete
e del silenzio del morto risorto del porto di Oporto.
Ivan graziani,
un personaggio unico nel suo genere,
nel panorama musicale dei tempi miei,
del mio tempo,
e della mia generazione;
Ivan graziani,
forse
il miglior chitarrista italiano che abbiamo
mai avuto;
divenne famoso nel 70 credo,
con canzoni come Pigro,
che lo impose nel panorama musicale,
e poi,
da quel momento,
vennero tante altre canzoni;
tra cui la bellissima Addio a Lugano,
e Paolina,
Abbi pietà del tuo chitarrista,
e tante altre.
Un musicista talentuoso,
come ce ne sono stati pochi in italia,
una sorta di Jimmy Hendrix italiano,
o poco ci manca.
Purtroppo scomparso prematuramente.
mostrava un bell’ arcobaleno.
Color argento, che meraviglia!
Perlato come una conchiglia.
Eppure a scuola ho imparato,
i sette colori da cui è formato,
nessuno mai mi ha menzionato,
l’ottavo color madreperlato.
Forse é soltanto mia la colpa,
ma ora vi dico, che a mia discolpa,
io del cielo, non ho specificato,
parlavo del suo gemello salato!
Sembra a me, ma a voi non pare
d’ aver anche un “cielo”chiamato mare?
In entrambi sappiamo soffia il vento
io non lo vedo, comunque solo lo sento;
diversi soltanto lessicalmente
il vento del mare si chiama corrente.
Per non parlare dei loro animali,
entrambi volano, mi sembrano uguali.
Chi ha le piume, chi ha le squame,
nel movimento hanno un legame:
Son senza peso all’apparenza
aria o acqua non fa differenza.
Eccoci giunti alla questione:
La parola, può diventar prigione
se tutto quel che abbiam imparato
lo intrappoliamo nel significato.
Come potrebbe poi l’uomo creare
ed il progresso nel mondo portare.
Tutto è possibile con la fantasia
che scaccia dall'uomo l’apatia
grazie alla quale, ho visto sul mare,
l’arcobaleno d’argento sbocciare.
Altro non era, che luce riflessa,
Da oggi per me, mai più la stessa.
Mi bagnò delicatamente il volto
che mai per guardare indietro si voltò.
Poi mi bagnò la gola e scese fino al cuore
e nel profondo d'esso
incontrò un accogliente sorriso.
E iniziò a voler trovare
ciò che non era mai esistito
anche se per questo fu deriso
alla fine lui trovò
quello che chiamò
l'isola che non c'è!
tra voi son tornata
da brava Befana.
Non regalo caramelle
al profumo di cannella,
ma versetti
dispettosi
ed anche un poco difettosi,
mal forgiati
ed imbranati e
se vi rompo tutto l’anno
chiedo scusa a tutti quanti.
… Eccomi or son tornata,
da vera Befana!...
….Ahahahahahah!....
Ho piena la panza di tante pietanze,
di grandi abbuffate,
di queste accasate.
… ahahahah!...
… E sono Befana,
tra sacro e profano,
rifilo regali a grandi e piccini,
in calza dolcezze per vere delizie.
Ma a me chi ci pensa...
non c’è ricompensa?
Ma se piano ci penso
ho già ricca la mensa…
affetto ed amore dalla famiglia,
il bene dei figli è profumo di gigli.
Eccomi son tornata!...
…ahahahahah!...
Scusate,
son forse l’intrusa?
Fò come si usa: riprendo la scopa,
disegno la rotta e, per pura mania,
le feste con me porto via….
…ahahahahah!.... ^.^
Buon Natale a tutti voi e al club poetico











