Sul punto dove convergono
per combinarsi ancora in mare,
le linee storte del profilo del cielo
e quelle al limite del tuo orizzonte
(la casa dove dorme la poesia),
nascono figli stravaganti e liberi;
piccoli segni incomprensibili.
Parole: mattoni del linguaggio 
che da solo ti ha imprigionata, 
costretta in un labirinto stregato.
Io sono nato li, dove il pensiero 
si insinua per cercar respiro;
o per morire afono, non detto.
La mia vita è nero appiccicoso
su sfondo color cellulosa:
rivi di inchiostri che seccano.
E se sarà su un foglio blu
o sulla punta della lingua,
è cosa sottile per te
come il tratto
della penna.
 

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Profilo Autore: Charlie  

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Commenti  

Sara Cristofori
+1 # Sara Cristofori 23-11-2014 10:52
stupenda come sempre :)
Antonia Vono
# Antonia Vono 24-11-2014 17:36
Sai che il tuo modulo di scrittura mi piace , che leggo sempre volentieri , ma quando lasci da parte i personaggi i luoghi , gli avvenimenti e metti in gioco il tuo essere , secondo me nasce qualcosa che va oltre ..
Ma è solo il mio modo d'intendere poesia , del tutto personale ..
Complimenti Charlie , estremamente piaciuta.

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