Sul gradino di casa mi soffermo
a guardare i cieli di gennaio
appena cominciato ma già fermo
a seguire i fratelli di febbraio
e noto come fosse in uno schermo
che il tempo sembra tessere al telaio
le trame della gente sbalordita
che chiede di capire la sua vita.
Dov’è che ha messo i fiori dell’umore
i sogni dei ricordi giovanili
i tratti carezzevoli e gentili
di ciò che poi sbocciava in un amore,
i giochi commoventi ed infantili
che adesso sono fonte di dolore,
dov’è che questo tempo indefinito
sistema il nostro mondo impaurito.
a guardare i cieli di gennaio
appena cominciato ma già fermo
a seguire i fratelli di febbraio
e noto come fosse in uno schermo
che il tempo sembra tessere al telaio
le trame della gente sbalordita
che chiede di capire la sua vita.
Dov’è che ha messo i fiori dell’umore
i sogni dei ricordi giovanili
i tratti carezzevoli e gentili
di ciò che poi sbocciava in un amore,
i giochi commoventi ed infantili
che adesso sono fonte di dolore,
dov’è che questo tempo indefinito
sistema il nostro mondo impaurito.

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