Dall'infanzia ho ereditato
le notti insonni,
i muri troppo alti,
le gallerie e gli idiomi estenuanti.
Dal futuro ho imparato
a guardarmi da grotte,
clave e rifugi antiatomici,
da erbe aromatiche
e uguaglianze aritmetiche.
Dalla notte ho colto i miei giorni,
vestito d'uomo e poeta
e ho avuto in pegno
una linea continua
d'immortalità.
le notti insonni,
i muri troppo alti,
le gallerie e gli idiomi estenuanti.
Dal futuro ho imparato
a guardarmi da grotte,
clave e rifugi antiatomici,
da erbe aromatiche
e uguaglianze aritmetiche.
Dalla notte ho colto i miei giorni,
vestito d'uomo e poeta
e ho avuto in pegno
una linea continua
d'immortalità.
Commenti
Mi è piaciuta Paolo , tantissimo, e hai concluso il tragitto nel tuo tempo in modo impeccabile, con quell'alone di poesia che ai miei occhi è importante .
Grazie !
Mi inchino .