Ti scolpii dentro un sogno.
Prendesti respiro con la primavera
come un fiore di pesco,
come il germoglio che sfida
l’ultima neve.
Ti nutrii di immaginazione
affinché diventassi parola
e quella dolce melodia
tra i versi malinconici
della mia poesia.
Ti amai così,
effimero, assente,
eppure osservavo il tuo essere
diventare l’orizzonte di ogni emozione
che infuriava confondendo il tempo
tra passato e il presente.
Ti trattengo ancora un attimo,
incapace di dirti addio,
impaurita e fragile,
di lasciarti svanire,
e questa sensazione
di appartenere alla perdizione
che fa tremare le labbra
e le palpebre,
nello sforzo
di rimanere un istante ancora
dormiente.
https://www.youtube.com/watch?v=Q36N6nd2Dxw
Prendesti respiro con la primavera
come un fiore di pesco,
come il germoglio che sfida
l’ultima neve.
Ti nutrii di immaginazione
affinché diventassi parola
e quella dolce melodia
tra i versi malinconici
della mia poesia.
Ti amai così,
effimero, assente,
eppure osservavo il tuo essere
diventare l’orizzonte di ogni emozione
che infuriava confondendo il tempo
tra passato e il presente.
Ti trattengo ancora un attimo,
incapace di dirti addio,
impaurita e fragile,
di lasciarti svanire,
e questa sensazione
di appartenere alla perdizione
che fa tremare le labbra
e le palpebre,
nello sforzo
di rimanere un istante ancora
dormiente.
https://www.youtube.com/watch?v=Q36N6nd2Dxw

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