Non posso che pensarti ricurva,
china, piegata dal peso dello Zeitgeist,
da quella forma preesistente e primitiva
che si tramanda ormai dalla notte dei tempi.
E dove vuoi andare tu che sei l’insieme dei ricordi?
tu che sei il sentimento del passato
e l’incertezza del futuro?
Lascia per un attimo
ciò che è stato e che mai più sarà,
ed io perderò conoscenza di ciò che è lontano:
rimarrai tu, madre, il dato di fatto,
e questo vago movimento
cosmico.

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