Dove nacqui non so'
ma li' nel primo respiro verginale
sputai per la prima volta.
Chiacchierii e frettolosi passi
mettevano fretta scansando
l'orribile travaso pensando
che il tutto fosse finito li'.
Non fu così, no
già l'involucro squamava, tirava
il bisogno di trovare l' equilibrio
si faceva più impellente
Tesa e stesa come in una bara
afferrai quel dito onnipotente
D'onnipotenza non aveva niente
tranne il freddo che emanava
quello lo ricordo bene
era come il tuo Madre
Come una stilla di sciroppo
così amara così amaro
che giù non voleva andare
E ti intrufolavi nel mio essere
giorno e giorni e pigiavi
intensamente pigiavi
da eludere il vergine vagito
Oh povera me schiava
nel bricco capiente dondolavo
travasare volevo per
scappare velocemente
Non si capovolse la mia vita, no
retta e liscia sembrava
all'umano mondo che circondava
Fu un fulmine che saettava
ad aprire la breccia
di vergine non rimaneva nulla
tranne l'illustre maschera
che ancora oggi riveste.
E fu così che la vecchiaia
col bastone in ritta sovrana
ancora ombreggi
non come un pioppo
un castano o un fitto melograno
ma con la tua stessa
povera ombra.

Commenti
Nulla toglie che nelle fasi di rabbia e rancore ci si passa, e sono sentimenti che legano ancora ma quando non c'è più sentimento che lega...nulla fa più male.
Grazie per l'attenzione, un caro saluto.
Si, il finale piace anche a me, e molto...è così racchiuso in un visivo oggi.
Un caro saluto Alberto...grazie.
A me capita di farle, ma non certo poi le riproduco in poesia con questa bellezza .
Complimenti ,mi è arrivata l'emozione.
Ed è certo che anche tu Simone potresti produrre e tradurle in poesia tutte le tue considerazioni.
Grazie grazie dei complimenti li accolgo tutti.
Ciao
Tempo fa, tanto tempo fa mi domandavo "perchè? ma perchè?" per poi raggiungere la vera risposa:
non c'è un perchè, una motivazione che soddisfi.
E quindi quel velo di tristezza permane, forse per non perdere le memorie, per non scappare dalle dolorose memorie.
Poi si arriva ad una certa età e non si ha più voglia di combattere contro i mulini al vento...è così, lo è sempre stata, e così sarà sino alla fine.
Ti ringrazio per la tua attenzione
un caro saluto.
Buona giornata.
magari un giorno riusciremo quel mulino a farlo andare contro vento, ciao a presto.