Se si attraversa la linea sottile
che separa il corpo dalla mente,
la creatività si avviluppa a se stessa,
all’oscillazione improvvisa degli occhi
e all’impenetrabile nero della pupilla.
E come il moto dell’altalena,
così anche il tuo profumo
induce paralisi
al mio inebriamento:
con il ricordo dei traumi vissuti,
con il delirio e con la bramata ascesi.
Fintanto che la vita si fa miniatura
al cospetto del primo, soave,
lacrimare di gioia.
Poi d’improvviso
sovviene la pace,
e con lei un fiume
di insolubile pigmento:
le parole che ho scritto per te
e che colorano di blu eterno
l’immutabile spazio verde
dove vive il nostro amore.
