Sei l'orologio che copre il mio polso
opportuno, puntuale, compagno di sbornie.
Fedele guinzaglio alla guida del passo
che ridi e sorridi maligno al ritardo.
Se prego mi dici che è tempo sprecato
e se piango l'epilogo mi offri un bicchiere,
che tanto è lo stesso, non c'è altro da fare.
E poi mi ricordo del nostro passato
in un cocktail infame di albe ed attese
nel solito estro di pochi minuti
nell'eterea carezza di un sogno dipinto.

Commenti
Molto bella, armonica (secondo la concezione occidentale del termine) e scorrevole, come la lancetta dei secondi del tempo che passa.