Gli occhi del poeta
non si trastullano tra voli e cinguettii
di variegati volatili,
non svolazzano su ameni fiori di campo,
ma scavano la terra ostile
in cerca del fuoco profondo
che ci dona la vita.
Le mani del poeta
non trasudano inchiostro,
ma deviano le traiettorie
dei proiettili
e si sporcano di sangue e di veleno.
Il volto del poeta
non è una volta stellata,
né ha il colore della luna
ma è un mosaico inestricabile
di pianti, periferiche realtà,
danze, discese negli inferi.
Il cuore del poeta
non si sazia di versi,
ma condivide la gioia nella gioia
e il dolore nel dolore.
non si trastullano tra voli e cinguettii
di variegati volatili,
non svolazzano su ameni fiori di campo,
ma scavano la terra ostile
in cerca del fuoco profondo
che ci dona la vita.
Le mani del poeta
non trasudano inchiostro,
ma deviano le traiettorie
dei proiettili
e si sporcano di sangue e di veleno.
Il volto del poeta
non è una volta stellata,
né ha il colore della luna
ma è un mosaico inestricabile
di pianti, periferiche realtà,
danze, discese negli inferi.
Il cuore del poeta
non si sazia di versi,
ma condivide la gioia nella gioia
e il dolore nel dolore.
Commenti
Complimenti Paolo...e buona poesia!
Ciao Elisa
Condivisa, bravo! Ciao...
è come un puzzle che manca un tassello, grande Paolo.