« Ormai mi incuriosisce di più morire. Mi dispiace solo che non potrò scriverne. »
(Tiziano Terzani)
Io
che sono
un elegante
vecchio albero
aghiforme,
agisco
di mia
propria
volontà
soltanto
da quando
la corteccia
mi si è fatta
rossastro
scura.
Ma
non
lo so
se tu
la vedi già
la mia chioma
espansa a globo,
e questi rari germogli
che fra trentasei mesi
matureranno
in una manciata
di strobili legnosi
e di pinoli biancastri.
Sono di specie longeva,
eliofilo e ornamentale:
genere dal frutto
indeiscente
ed antico,
che
se non
lo stropicci tu
con il tuo sguardo
e con le mani nude,
mai si aprirà al mondo
e mai potrà incontrare
il favore dell’amore,
col suo mortaio
e con il suo
pestello.
Fra poco
anche
io
sarò
pronto
a morire,
e a regalare
i miei dolci semi
a te che sei speciale,
e il mio legno duro
e quasi pregiato
a chi,
ahimè,
ha sempre
davvero tanto,
troppo, freddo.
“E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell'aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio.”
(Tiziano Terzani)

Commenti
charlie
charlie
Qui ovviamente un elogio anche botanico è doveroso... Ciao Monamì...
grazie
charlie