Le mattine erano chiare.
Le creature striscianti
chiedevano
il permesso di entrare
e noi parlavamo di Rael.
Poi un giorno
la giacca di lana marrone
è rimasta appesa alla sedia.
Credo che Rael
ancora cammini
nei bassifondi,
ma io non ho più ritrovato
negli attimi
quella voglia
di essere vivo.
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Profilo Autore: Carlo Marconcini  

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Commenti  

Rocco Michele LETTINI
+2 # Rocco Michele LETTINI 21-11-2015 14:07
Un sentito et... profondo decanto abilmente costrutto. Lieto meriggio.
Carlo Marconcini
+2 # Carlo Marconcini 21-11-2015 14:36
Ti ringrazio. Troppo gentile
Cristina Biga
+1 # Cristina Biga 21-11-2015 23:20
Un qualcosa appartenuto ad una persona a noi cara, una giacca, un oggetto rimasto nel tempo suscita in noi ricordi dolci e
tristi all'unisono, come descrivi nei tuoi versi che scorrono lievi su un velo di malinconia ed arrivano al cuore .... complimenti Carlo ... bella
ed intensa poesia.
Carlo Marconcini
+1 # Carlo Marconcini 22-11-2015 13:53
Ti ringrazio
nabrunindu
+1 # nabrunindu 23-11-2015 10:46
interessante e bella!
Carlo Marconcini
+1 # Carlo Marconcini 23-11-2015 15:19
Troppo gentile
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 25-11-2015 12:07
Un ricordo molto intenso.

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