A piedi
salivamo la strada
fin sopra il paese.
Come allora
friniscono i grilli
e noi sdraiati sull'erba
contavamo stelle
che non cadevano mai.
Fu quella
la migliore stagione,
quando l'amore
era giovane.
Poi ore
sotto il cielo
a vedere brillare
astri
probabilmente già spenti,
perchè ciò
che nel buio vediamo
è l'immagine andata
di stelle lontane.
Non conoscevo
la conseguenza
di quelle distanze,
per me allora
le luci lassù
erano sogni,
quel tempo vicino
e il cielo
a portata di mano.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Carlo Marconcini  

Questo autore ha pubblicato 121 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

RosaTutino
+2 # RosaTutino 29-01-2016 16:33
Bei versi, che accompagnano con dolcezza, un tempo senza tempo.
nabrunindu
+2 # nabrunindu 29-01-2016 18:31
mi piace..
Sir Morris*
+2 # Sir Morris* 29-01-2016 21:23
Dolcezza pura!
Rocco Michele LETTINI
+2 # Rocco Michele LETTINI 30-01-2016 11:29
Tenero e dolce decanto... da l'amare permanentemente giovane. Il mio elogio e il mio sereno fine settimana.
Silvana Montarello*
+1 # Silvana Montarello* 31-01-2016 19:26
Molto bella, ciao Carlo.
Marina Lolli
# Marina Lolli 03-06-2017 22:54
Struggente,mi regala il ricordo della mia gioventu e di quando anche io affidavo alle stelle i sogni e i desideri ..Lorenzo il nome di mio figlio per quel giorno tanto speciale.
Bellissimi versi condivisi.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.