Non permette il violar di alcuna porta,
t'abbandona fuori, sola e senz'ombra.
Afferro il suolo ma la mano è smorta...
l'occhio freme e il suo viso già s'adombra.
Rimembro ancora il mite e ingenuo aroma
che mi scagliò sul suo fecondo ventre,
parea d'esser nel piacer del coma
ma fu Morte ciò che trovai nel mentre.
Riposo ora, lieta d'aver la pace:
il respiro obbedisce alla lama
che brama il sangue del mio torace.
t'abbandona fuori, sola e senz'ombra.
Afferro il suolo ma la mano è smorta...
l'occhio freme e il suo viso già s'adombra.
Rimembro ancora il mite e ingenuo aroma
che mi scagliò sul suo fecondo ventre,
parea d'esser nel piacer del coma
ma fu Morte ciò che trovai nel mentre.
Riposo ora, lieta d'aver la pace:
il respiro obbedisce alla lama
che brama il sangue del mio torace.

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