Era all’ombra di un ulivo
che mi sono chinato
verso me
verso noi
ho raccolto un gemito
di disagio e sofferenza
l’ho gettato in cielo
per chiedergli di diventare
premessa di un sogno

ascoltavo il mare
era come se ascoltassi me
le sue onde delicate
si poggiavano sui miei occhi
e tu ne facevi parte
non potevo non chiedergli
del nostro desiderio

e lui
tra uno spruzzo
e l’altro
ha risposto
”vi aspetto”
sembrava avere la tua voce
la nostra voce

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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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Commenti  

Ugo Mastrogiovanni
+1 # Ugo Mastrogiovanni 24-02-2016 16:18
Quel "vi aspetto" vale tutta la poesia.
Rocco Michele LETTINI
+1 # Rocco Michele LETTINI 24-02-2016 17:50
UN VERSEGGIO CHE LASCIA RIFLETTERE... UNA SEQUELA STRAORDINARIA ET SAGACE... LIETA SERATA GIUSEPPE.
Sir Morris*
+1 # Sir Morris* 24-02-2016 19:58
Molto ben forgiata! Bravo!

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