Lì nell’ antro parallelo all’ umano
là scorsero la loro torbida indolenza
e i loro frutti venire meno
ordinariamente nel tempo che non perseguiva altro
se non d’ esser singolarmente ricercato
 
Prestarono  –  il loro tempo
 
 
Come un individuo, ideale compiuto di rivoluzione,
che, errante della propria mestizia e del suo fervore,
s’ addentra nel divino
e rivolgendo lo sguardo a se stesso
volta le spalle all’ Uomo voltando le spalle al Dio
 
A morte  –  il loro dio
 
 
E’ solo l’ intemperanza e l’ inconciliabilità dell’ essere umani
che (non-non) ci rende vili e non virtuosi al bisogno del dio
poiché il dio è supremo atteggiamento di attesa,
Ente eccellente nel totale dominio e raffinamento dell’ espressione,
rielabora le nostre menti con la fame tinta dal bianco dell’ oro
 
Il Dio ordina – il tempo è morto


 
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Profilo Autore: Faberbrassens  

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Commenti  

Debora Casafina
# Debora Casafina 28-11-2011 22:48
intrigante,stimolant e,impegnativa :-)
Noa Amin
# Noa Amin 30-11-2011 12:15
un salmo apocalittico del XXI sec.

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