Affascinato dal tempo
sfogliava le stagioni
certo che tutti gli equinozi
lo avrebbero vestito
come al solito

guidava i suoi colori
disegnava con i suoi profumi
sicuro che nessuno
avrebbe mischiato
tonalità e fragranze

al cospetto del blu azzurro
si sentiva troppo vecchio
per suonare
troppo giovane
per morire

così sulla sua storia
percorsa al ritmo
di città dopo città
aveva cavalcato tramonti
e albe senza paura

nella mano il suo strumento
fatto di tasti di onestà
e fiato di capacità
ora era sceso
dal suo palcoscenico

al cospetto del blu azzurro
si sentiva troppo vecchio
per suonare
troppo giovane
per morire


i suoi cinquantanni lo segnavano
troppo vecchio
per sognare
e troppo giovane
per morire

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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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Commenti  

Giò
+1 # Giò 08-05-2016 20:59
... Dura la vita per un musicista!...
Ma non direi che a cinquant'anni si è vecchi!...
Basterebbe rispolverare un pò di autostima...
Sempre originali e musicali i tuoi testi.
Ciao.. ^.^

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