“Ho sempre desiderato andarci” le disse. “Anche io” rispose lei. “Ci vada, al posto mio”

Generale inverno,
io non me ne accorgo
che l’estate sta per finire
e la stagione senza strade
inghiottirà le impronte
del milite ignoto.
Il tempo
da noi
sembra
un invito
a dimenticare-
e la citta, dalla collina,
ricorda una palla di vetro
che appena la scuoti
scende la neve.
Tre volte
la morte,
poi tre volte
la resurrezione,
e ancora San Giorgio
che lotta contro il drago,
e quelle troppe bandiere
che sventolano incuranti
come mille croci rosse
in campo bianco.
Io non lo so
se vorrò
essere
il prode
guerriero,
il piccolo uomo
che si fa mummia
nel vostro pantano:
ma intanto mi inchino,
poi decidetelo voi,
se preferite
pensare
ch’io stia
partendo,
o che io stia
di già tornando.


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Profilo Autore: Charlie  

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Commenti  

pierrot
+2 # pierrot 26-07-2016 07:37
E' la voce, si sente scritta nella dose composta delle parole, mai fuori le righe eppure ampie e dirette. E' questo che mi piace quando leggo Charlie.
E poi gli affreschi, così ricchi di umanità
Grazie
Charlie
+1 # Charlie 26-07-2016 10:03
Grazie Pierrot sei molto gentile :roll:
charlie

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