Dormiremo
e poi ci sveglieremo
ancora e sempre assieme,
in una sconfinata stanza blu,
e i nostri cuori batteranno
meno velocemente
non appena
le secche gole
si macchieranno
di uovo di pettirosso
e l’universo osservabile
odorerà di mandorle amare.
Sulla tua pelle morbida,
livida e nobile,
da sempre
spiccano
vene superficiali
che hanno i riflessi
della carta da zucchero
e delle foglie del tè blu;
ma io le ho percorse
quelle linee
sottili,
prima ancora
che il suo veleno
si mischiasse furtivo
col tuo sangue.
Era tanto
tempo fa,
erano i giorni
in cui le stelle
inducevano,
col sogno,
il primo
pensiero
del mattino,
e quando la notte
non era buio assoluto,
perché il ciano e il giallo
e il magenta inchiostro
dei nostri grandi occhi
si combinavano
assieme
nella
fuliggine
stemperata
di un ricordo
che si stava
formando:
anche oggi,
come ieri,
namasté,
amore
mio.

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charlie
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