Intaglio i miei versi su pagine spiate
con lama rovente di sanguinante inchiostro
sospiri di poesia disegnano spartiti per un pianoforte
lasciato agonizzare dimenticato in fondo al mare
mentre in cielo un gabbiano danza in libertà
... e si fa beffa di un mondo lasciato a piedi
tremante di brividi per il freddo inverno
mi ricorda che la vita resta sospesa nella morte
dove abbraccia un grande silenzio bianco
illuminato dalla candela di un Natale trascorso
senza porre resistenze a un orologio svuotato di ore
chiudo la porta a chiave ai recalcitranti ricordi
e spengo l'ispirazione ribelle a una memoria restia
scartando immagini di un'anima assopita.

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