C'era un uomo, vagante, stanco
aveva occhi spenti
labbra tremanti
era lì, fermo, immobile
fissava il vuoto incolmabile di una colpa non sua.

L'uomo stanco, nell'anima, resisteva
vinceva l'offesa alla dignità
respirava dei profumi spenti di altri uomini
sospinti nei venti
venti freddi d'inverno e neve

Accanto all'uomo stanco sedeva inconsapevole un bimbo
"papà, ma il fumo perché è sempre grigio e non fa mai colorare il cielo?"
L' uomo stanco ansimando di fame, freddo, sete e calore umano
rispose con agli occhi l'ultima lacrima:
"conserva i colori per il giorno della libertà umana, ed in quel giorno, 355896, tu avrai un nome fatto d'arcobaleno e, non dimenticherai mai di esser stato un numero!"

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Profilo Autore: Antonella Soddu  

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Commenti  

Debora Casafina
+2 # Debora Casafina 27-01-2012 17:31
oggi uno dopo l'altro scriviamo,leggiamo,g uardiamo,ci commoviamo per dare onore a vittime senza tempo
Antonella Soddu
# Antonella Soddu 27-01-2012 17:56
questa l'ho scritta il 12 gennaio corrente .. forse perchè ogni tanto ripenso a questi momenti
CALOGERO PETTINEO
+1 # CALOGERO PETTINEO 28-01-2012 22:04
bella, commovente. complimenti.

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