C'era un uomo, vagante, stanco
aveva occhi spenti
labbra tremanti
era lì, fermo, immobile
fissava il vuoto incolmabile di una colpa non sua.
L'uomo stanco, nell'anima, resisteva
vinceva l'offesa alla dignità
respirava dei profumi spenti di altri uomini
sospinti nei venti
venti freddi d'inverno e neve
Accanto all'uomo stanco sedeva inconsapevole un bimbo
"papà, ma il fumo perché è sempre grigio e non fa mai colorare il cielo?"
L' uomo stanco ansimando di fame, freddo, sete e calore umano
rispose con agli occhi l'ultima lacrima:
"conserva i colori per il giorno della libertà umana, ed in quel giorno, 355896, tu avrai un nome fatto d'arcobaleno e, non dimenticherai mai di esser stato un numero!"
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