Scoperta dove resta il viso d'alpeggio
e il fior di polvere di pianeti di là da venire,
nella luce, disfacimento pulito a portare il raccolto
sul rovescio della buccia ho pensato
come vespa che dal tiglio parte
in cerca di legni di confine.
Ma a nulla è servita la parola nuova e rosata -
se non alla statua in gheriglio, la fontana, per sembrare
allo sguardo d'un ragazzo uscito dal supermercato
un'opera poco più che intraveduta
mezz'ora prima di morta sostanza in pieno sole.

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