Scoperta dove resta il viso d'alpeggio
e il fior di polvere di pianeti di là da venire,
nella luce, disfacimento pulito a portare il raccolto

sul rovescio della buccia ho pensato
come vespa che dal tiglio parte
in cerca di legni di confine.

Ma a nulla è servita la parola nuova e rosata -
se non alla statua in gheriglio, la fontana, per sembrare
allo sguardo d'un ragazzo uscito dal supermercato
un'opera poco più che intraveduta
mezz'ora prima di morta sostanza in pieno sole.





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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Commenti  

Antilirico
+2 # Antilirico 22-06-2017 19:41
Meravigliosa...
Alberto Automa
+1 # Alberto Automa 22-06-2017 23:52
...grazie Antilirico! ;-)
Sara Cristofori
+2 # Sara Cristofori 24-06-2017 08:29
l'immagine di quel ragazzo e della fontana è davvero molto bella :)
Alberto Automa
+1 # Alberto Automa 24-06-2017 19:36
...grazie Sara ;-)
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 26-06-2017 18:16
Molto bello leggere le tue poesie ciao Alberto.

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