Vorrei arrampicarmi al vesuvio del mio nastro
ed esser lava di marsiglia e viole
Le rose già primeggiano a cinger case, sogni
-merli del castello a sovrastar colline-
Non mi regali viole, nè caramelle e cerchi
che mi disegno in fogli per non sentirne il dolo
Se solo la rugiada portasse fresco al cuore
potrei fare al mio capo una corona in fiori
ma é solo
ed esser lava di marsiglia e viole
Le rose già primeggiano a cinger case, sogni
-merli del castello a sovrastar colline-
Non mi regali viole, nè caramelle e cerchi
che mi disegno in fogli per non sentirne il dolo
Se solo la rugiada portasse fresco al cuore
potrei fare al mio capo una corona in fiori
ma é solo

Commenti
Grazie ad entrambi per essere qua.
anche nella delicatezza che ti viene dal leggere la natura ed i suoi doni, da poeta.
E' ciò che mi colpisce nei tuoi versi, velati di mistero e malinconia ma anche di tanta forza, quanta ne hai nelle vene. ciao
"E pur mi giova
la ricordanza, e il noverar l'etate
del mio dolore...
...ancor che triste e, che l'affanno duri."