
Cosa rimane di noi
se i nostri giorni divergono
e i nostri venti si disciolgono
sparpagliandosi
disperdendo
le sementi che abbiamo curato
e non ci sono nuove fioriture a rallegrarci?
Cosa rimane di noi
se abbiamo chiuso nel bunker
ogni emozione
e se il mio petto giorno dopo giorno
non incamera più
quelle fiammelle accese
atte a far vibrare di passione il mio fiato?
Apro lo scrigno della memoria
per ricordare i momenti di grande felicità
che m’incitano a non mollare mai
spronandomi
a percorrere quei passi miracolosi del cuore
che accorda melodie di magici riflessi
ad imbrigliare la luce di cristallo
che eleva al cielo quel fulgore che illumina
riaccendendo pensieri arditi:
- fiammelle d’infiniti desideri –

Commenti
piena di desiderio,
ma anche estremamente dolce,
come il sussurro di una madre ai figli.
Le parole del testo,
infondono calma e tranquillità
istillando speranza nel cuore di chi legge.
Predicando il ritorno di una passione
di altri tempi,
che non si è mai del tutto estinta.
Complimenti vivissimi.
A presto.
Mastrogiovanni, Hera. Auguro a Voi tutti un felice Giorno, Grace
ma anche profondamente dolce.
si sente tutta la tua dolcezza
un abbraccio, Mary