inquietudine tranquilla
dimora in me nell’anima e nel cuore
e ti ricordo ancora tra i marciapiedi e il traffico di Rovigo
dove tu riconoscesti me
anche se avevi tagliato i capelli
sorridesti e per un attimo pensasti
che forse le labbra si potevano incrociare
Mary
Oh, dolce Mary, oggi qualcuno ti chiama
Ti ha ritrovata tra le vetrine di un’altra città
Tra le mani calde di un inverno
E , Mary dolce mare
Che sempre fuggi e cambi pelle
Che sempre resti ad osservare
Le stagioni cara Mary
Solo per un’attimo vorrei
Ripercorrere quel tuo sguardo
E lasciarmi andare via
Lontano dai tuoi giorni
Ma vicina ai miei ricordi
Mary…
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