Quando il caldo tocca il freddo
E si esce dagli abissi
Ed io che invento fate, (g)nomi
E tu che non capisci niente
[statico, su insignificanti disequilibri]
Non sai che mi circondo e mi ricreo

E loro sono figli miei
Nati senza dolore
Nati volutamente nel silenzio

Affiorano profili
ed una storia
la mia - forse la sua -

e fingere è realtà


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Profilo Autore: sasha  

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Commenti  

Simone*
+2 # Simone* 18-02-2018 04:59
un bel punto di rugiada o di rottura sano che per altri sono solo parole ..quanto e come non sentire questa invocazione ..mancavi Sasha anche se scrivere non e'un automatismo diciamo che se non qui dove altro possiamo dare voce al mondo inesplorato .che credo spesso non inteteressi se non per facili giudizi...bello ritrovarti veramente
sasha
+1 # sasha 18-02-2018 14:22
Grazie di cuore per quanto scrivi e delle tante verità che dici :)
emanuele
+2 # emanuele 23-02-2018 09:08
Ed io che invento fate,(g)nomi e tu che non capisci niente...bellissimo questo verso e poesia molto originale ed ermetica... bravo!

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