Eppure sono qui,
rimasto da solo a lottare
contro me stesso,
tra le vie della mia città
che conosco,
nonostante oggi la senta a me lontana,
come fosse terra straniera.
Nel giardino hanno tagliato l’albero della vita,
non c’è più verde per rinfrescare
e sentir cantare gli uccelletti,
sento solo l'odore di anime morte.
Non vi sono teatri dove va in scena l’allegria,
ma solo un tetro monastero,
dove monaci intonano delle cupe litanie
intrise di malinconia,
seppur fuggire vorrei, ma non posso,
al punto di sembrare un paradosso.
Il mio cuore batte all’inverosimile,
non so fermarlo,
sa che il suo compito è quello
d’insegnarmi ad amare
e la vita riammirare.
rimasto da solo a lottare
contro me stesso,
tra le vie della mia città
che conosco,
nonostante oggi la senta a me lontana,
come fosse terra straniera.
Nel giardino hanno tagliato l’albero della vita,
non c’è più verde per rinfrescare
e sentir cantare gli uccelletti,
sento solo l'odore di anime morte.
Non vi sono teatri dove va in scena l’allegria,
ma solo un tetro monastero,
dove monaci intonano delle cupe litanie
intrise di malinconia,
seppur fuggire vorrei, ma non posso,
al punto di sembrare un paradosso.
Il mio cuore batte all’inverosimile,
non so fermarlo,
sa che il suo compito è quello
d’insegnarmi ad amare
e la vita riammirare.

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