Eppure sono qui,
rimasto da solo a lottare
contro me stesso,
tra le vie della mia città
che conosco,
nonostante oggi la senta a me lontana,
come fosse terra straniera.
Nel giardino hanno tagliato l’albero della vita,
non c’è più verde per rinfrescare
e sentir cantare gli uccelletti,
sento solo l'odore di anime morte.
Non vi sono teatri dove va in scena l’allegria,
ma solo un tetro monastero,
dove monaci intonano delle cupe litanie
intrise di malinconia,
seppur fuggire vorrei, ma non posso,
al punto di sembrare un paradosso.
Il mio cuore batte all’inverosimile,
non so fermarlo,
sa che il suo compito è quello
d’insegnarmi ad amare
e la vita riammirare.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Commenti  

Antilirico
+1 # Antilirico 26-03-2018 16:24
Molto bella e densamente evocativa...
Horion Enky
+1 # Horion Enky 27-03-2018 18:11
Grazie di cuore Antilirico, buona serata.
Ugo Mastrogiovanni
+1 # Ugo Mastrogiovanni 27-03-2018 17:54
La carica espressiva di questi versi e la sacralità dei toni ne potenziano gli accenti lirici e ne fanno un lavoro di grande attrattiva.
Horion Enky
+1 # Horion Enky 27-03-2018 18:12
Grazie di cuore Ugo, buona serata.

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