La fila di punti graffe lungo la ferita
assomiglia al dorso di un dinosauro
affondato nelle sabbie mobili.
La protesi al ginocchio manda segnali dolenti,
s'annoia, vuole attivarsi,
sentirsi partecipe dei miei passi,
delle direzioni da intraprendere.

Mi sono reso conto che
sono smontabile, riparabile,
che il corpo è solo un insieme di pezzi
che si consumano inesorabilmente
ai comandi della mente.
Nasce allora la speranza
che forse anche il cuore possa ripararsi,
che il crudele morso che gli desti
possa trovare una toppa durevole
fissata con cento punti di seta
a disegnare una sottile cicatrice,
eterno ricordo della tua passione
antropofaga.
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Profilo Autore: Falug  

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