Tu mi chiedi
Porgendo la mano
Forse lo sguardo lontano
Io non so che rispondere
È troppo solo parlarne
Il suo fulcro non è deciso
Il dubbio è mescolato all’amaro
Tu mi chiedi
Sapendo che son avaro
Di quanto vuoi sapere
Di quanto potrei ancora dare
Luccicante negli occhi
Provi
E mi tocchi
Senza incalzare
Tu mi chiedi
come certo ad imprevisto
come muto a sordo
come calma ad agitazione
come fatto ad illusione
come estate ad inverno
Tu mi chiedi
Non so che dire
Mi sento bruciare
Mi sento applaudire
Qui all’inferno
