Tu mi chiedi

Porgendo la mano

Forse lo sguardo lontano

Io non so che rispondere

È troppo solo parlarne

Il suo fulcro non è deciso

Il dubbio è mescolato all’amaro

Tu mi chiedi

Sapendo che son avaro

Di quanto vuoi sapere

Di quanto potrei ancora dare

Luccicante negli occhi

Provi

E mi tocchi

Senza incalzare

Tu mi chiedi

come certo ad imprevisto

come muto a sordo

come calma ad agitazione

come fatto ad illusione

come estate ad inverno

Tu mi chiedi

Non so che dire

Mi sento bruciare

Mi sento applaudire

Qui all’inferno

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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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