Incanto erano i tuoi mille colori
per occhi di bambina che correvano
nel giardino variopinto della vita
incontro a sogni e progetti da concretizzare.

Sfavillanti sfumature, simbolo
dell’universale armonia
per gli antichi cultori,
per me icona di coraggio
nell’assaporare emozioni.

Sei apparso oltre il guard rail
del mio tortuoso cammino
foglie tue come braccia tese
ad afferrare l’anima di donna
avvelenata dal passato.

Salde radici hai riposto
in terra ancora fertile
dove seminare germogli
di fiducia nel poetare
senza mai rinnegarne l’essenza.

Il tuo dischiuderti in me
nuovi punti di luce più viva
ha fatto sbocciare
in una sempreverde esistenza.

Come spontaneo oleandro
adorni tutti i miei giorni
tu, fiore disposto anche
ad avvelenare chi diffonde il male.

Hai donato a me l’azzurro
del cielo e del mare
e ora la mia poesia, impavida,
è pronta a volare e a nuotare
nella piena libertà di emozionarsi
ed emozionare chi di essa vorrà vivere.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Veronica Bruno  

Questo autore ha pubblicato 261 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.