Il Menestrello dell'amore
Tutti i giorni mi presento
con questo vestito i cui colori
sono stati rubati dalla tavolozza
di un pittore folle
E poi al suono di un liuto e di una cetra declamo i miei versi
i miei sonetti le mie poesie
a tutte le dame le damigelle e
i messeri dell' ennesimo castello
che seguono il frutto il sangue e il cuore di un menestrello
che canta le strofe dell'amore
E ridono e si beano dell'opulenza
in cui vivono
E non si accorgono che i miei sorrisi
nascondono invece una tristezza e
una malinconia senza confini
Tutti ti accarezzano si sprecano
in fatue parole e complimenti
ti blandiscono con elogi colmi
di falsità e ipocrisia
E poi... raramente
sboccia un cuore solitario
che piange e si emoziona
ascoltando quanto amore
sgorga dal cuore e dalle
frasi di un cultore dei sentimenti
del portatore dell'acqua a cui
si abbeverano
i cuori innamorati
i cuori che fremono
alle dolci note dell'amore
Ma il Menestrello dell'amore
è un solitario
un'anima persa e in pena
un diverso tra i tanti uguali
perché soffre
per l'amore che è stato
da tutti calpestato... abbandonato
deriso...
perché sembra non esistere più
la visione dell'amore
dell'arte e dei fuochi
che scaldano l'anima...
scaldano... l'amore
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Profilo Autore: Maurizio Gaibazzi  

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