Provò ad aspettarti,
sapeva che saresti arrivata
e non ti conosceva.
Provò anche a scriverti,
ma uscivano lacrime.
.
Perfezionò lo stile,
diede un suono alle parole,
scese dove mai prima,
salì dove i suoni scompaiono.
.
All’alba della rinuncia morì
come solo la delusione sa fare
ad un’ora senza vergogna
e lì ti avrebbe aspettata per sempre.
.
C’è una statua alla sua fama,
un bel necrologio distinto,
impugna un libro di ghisa,
ma ha pronta una carezza.
