Fatica e concentrazione povero colibrì,
magnifica creatura il più piccolo degli uccelli.
Milioni di battiti ma solo tu puoi assaporare quel nettare,
Solo tu con il tuo sudore puoi assaporare il polline frutto dei fiori più belli ed offrirlo ai tuoi piccoli.
Fatica immensa, appartenete immobilità ma una vita vissuta nel bello.
Chiuso fuori dentro queste mura
il silenzio bussa alla porta.
Resto ad aspettare il tuo arrivo
non portare la valigia
dove nascondi i vestiti
non servono.
Esco per una sigaretta
lascio segnali di fumo...
Ci ameremo fino al giorno
in cui la terra non darà più frutti?
vorrei che tu avessi tutto,
vorrei vederti sempre libera, rilassata mi da fastidio solo l’idea di pensarti stanca,
Tu hai dato tutta te stessa, le tue paure, le tue gioie, le tue debolezze,
vorrei essere il
Tuo guerriero, ma ho paura,
paura di perderti di non essere all’altezza.
Tornare dal lavoro stanco
aprire la porta e vedere subito quel tuo sorriso in quel bel viso,
non riesco ad entrare in casa che vorrei subito stringerti e baciarti,
dovrei lasciarmi andare ma non riesco, ho in testa altro per noi, vorrei costruirti una fortezza,
mi rendo conto di trascurarti,
di non riuscire ad ascoltarti,
la stanchezza a volte mi porta a scollegarmi,
sto guardando avanti pensando in un futuro migliore trascurandoti ogni giorno,
l’unico sollievo lo trovo la notte abbracciati sul letto,
Ti stringo forte a me come se dovessi proteggerti per tutta la vita ,
siamo io e te e il silenzio, dove posso gustarmi il tuo odore e sentirti completamente mia,
ti amo cosi tanto fino a distruggere me stesso...
segue...
Fermo il tempo
tra i battiti del tuo
vivere amplificato
dal tuo delirio
soffia il mio respiro
rapita dal tuo sguardo
affamato, m' inghiotti
nel tuo
labirinto d'amore.
Preda indiscussa della
tua esistenza sento il
pulsare annientare
ogni mia resistenza,
violenta germoglia l'anima
folle dei tuoi baci,
abbracciami...
come un piccolo usignolo
tra l'infinità del tuo sospiro
tremo.
Fatica e concentrazione povero colibrì,
magnifica creatura il più piccolo degli uccelli.
Milioni di battiti ma solo tu puoi assaporare quel nettare,
Solo tu con il tuo sudore puoi assaporare il polline frutto dei fiori più belli ed offrirlo ai tuoi piccoli.
Fatica immensa, appartenete immobilità ma una vita vissuta nel bello.
non è così.
In questo giorno l'amore ha avuto un volto,
in questo giorno Dio ha pensato di plasmare la donna più bella del mondo.
Oggi e non ieri né domani posso sussurrare "buon compleanno amore mio".
Oggi puoi esprimere il tuo desiderio sapendo che è il mio.
Oggi come ieri e domani io ti amo.
Un giorno come un altro mi dici... Non per me.
Oggi è cambiata la mia vita,
Oggi in un posto lontano un bambino sorrideva e sapeva in cuor suo che dopo il 17 gennaio poteva essere pienamente felice.
I contorni delle nuvole
parlano di te
raccontano le tue parole
nascoste dal colore del cielo.
I contorni delle nuvole
si specchiano nel mare
e ascoltano
le onde…
I contorni delle nuvole
disegnano i tuoi sogni…
e io vorrei una scala
infinita
per raggiungerli…
e sfiorarli
dolcemente…
con le dita
trasparenti
del mio
cuore.
Gli piaci
ed è inutile negarlo
sei sole
che sveglia anche le nuvole.
Sai prendere
e lui non immagina altro
averti come sei
dolce e sorridente.
Basta dire di si
e ci vuole un secondo
a riempire il suo cuore.
Sei bella
una stella luminosa
dentro un cielo d’estate
e lui ti aspetta
stella cadente
non desidera altro
basta che tu lo dica
prima che questo sogno svanisca
cancellato da un mare burrascoso.
Una storia fantastica
come il tempo ed il sole
non ci sono le nuvole
solo belle parole
non c’è un giorno di pioggia
ne tempesta e ne vento
come gatti in amore
ci gustiamo la luna
che ci osserva e sorride
gongolando con le stelle.
Una storia mai vista
quella che ti prende
ed il cuore tuo esulta
ogni giorno fa festa
non da tempo per pensare
serve solamente amare
per raggiungere il tempo
che va sempre più veloce,
non aspetta.
Come piccole anime
raggiungiamo le stelle.
Ed è tutto così bello se esiste davvero.
Il riposo
d'un pensiero vagante,
si muta
in notti d' impatto violento...
meteora di memoria,
esplosione di sogno.
Vivo
sanguigno delirio...
voglia intensa
di quei tuoi baci di fuoco
allargando le braccia
come ali di grifone,
abbracci d'intenso appartenere....
per finire
in riflessi d' iride
dilatata d'estasi.
Corpi
in dolce abbandono,
mio per sempre ricordo
brivido d'anima.
Attraversami
come impetuoso torrente in piena
perditi...
tra il calore delle mie dune
arse
dal sole della tua
passione
che pervade e invade
riversandomi
come cascata nel fiume
dell' emozione.
Ne resto incantata
come un airone
in volo
che gode del tuo infinito
cielo.
Donami ora
i tuoi pensieri
fatti ruscelli di note
armoniose
e dissetami una volta ancora
Infinitamente
mentre aggroviglio
le mie radici
alla tua mente...
lievi s'adagian come petali
d'orchidea bianca
le mie labbra...
sulle tue.
Passeggio silenzioso
avvolto dai respiri del mondo
tra i miei silenzi...
Un cielo terso
amantella il mio passo.
Il mio guardo cade
su una panchina,
una coppia si bacia,
chissá se s'amano...
Seguo tra risa di bambini...
Una coppia passeggia,
vociferano tra loro
l'uno avanti all'altro...
passi discostati tra loro,
chissá se s'amano.
Ai tavolini d'un bar
due sconosciuti
si guardano
tra sorrisi imbarazzati...
S'innamorano...
Han voglia di sentirsi oltre,
nello sguardo, quello
ascoltato dall'anima.
Mi seggo s'un gradino
guardando il mondo
ancora con occhi da bambino.
Due mani tremolanti
s'afferrano
come il primo giorno.
S'incastrano nelle loro rughe...
i loro occhi...
respirano del loro respiro.
Vivono ancora
dando voce
al loro Amore,
quello del primo giorno.
epica rottura
tepore di lascivia
ti ho amato
sale della mia pelle
m'hai dato
mio sangue ineluttabile
seconda vita
guarigione delle fiamme ch'ardevano dagli struggenti occhi
dolor ch'io ho ammaestrato
lacrime incandescenti
piume e foglie, fiori e spighe
grigie e verdi, secchi e d'oro
amore mio, cambio di mentalità
dolce velleità
d'un amore passato ch'entrambi abbiamo biasimato
tocchi di colore macchiati di paradiso
paradiso del miele d'estate
zuccherosa
impaziente
dolorosa
una borsa in mano,
tristezza negli occhi.
Città vuota,
spenta,
città deserta,
Un palazzo grigio di fronte a te.
Sul marciapiede un auto rossa,
ferma,
radio accesa e una canzone
che sveglia l'aria.
Guardasti il cielo,
poi via in quel mondo senza colori.
Un grande portone,
per non uscirne più.
Ehi ragazza non entrare,
non andar via.
La città è vuota,
uomini morti,
gente bugiarda.
No piccola non lasciarmi solo.
L'auto è ferma sulla strada,
non partirà senza di noi.
Giorni d'amore in quella città vuota,
in quel grigio palazzo,
non torneranno più.
Avevi sedici anni,
una borsa in mano.
Correvi con i tuoi occhi,
sognavi con le tue mani.
Quell'edicola è ancora li,
ma tu non ci sei ad aspettare,
sei andata via.
Quei gradini profumano come allora.
Guardavi lontano
in quella città.
Viali cosparsi di cenere, alberi rossi d'emozioni.
Avevi sedici anni, sognavi emozioni,
piangevi su bianchi libri.
Abbaia un cane.
si spengono le luci.
Avevi sedici anni, era il 1986.
quel palazzo non esisteva più,
l'auto non era più lì.
Il vento bussa alla porta dell'anima.
Non aprirò la porta.
Avevi sedici anni in una città morta,
erano giorni d'amore,
erano giorni di passione,
avevi sedici anni...
E ora non so più.








