Bianco su bianco
Mi divorava la tua pelle
Sotto un nubifragio di stelle
C'è un tempo per vivere ,
un tempo per morire …
nell'alba del mare , c’è il tuo amore ,
nell’oblio , di un giorno fiero ,
voglio amarti ,in ogni dove .
Vivere è l‘immenso …
è aprire gli occhi al sole ,
è un tempo per correre ,
tra i giardini ,
nei nuovi sospiri .
Vivere su corpi inattesi ,
annebbiati di follia
son vestiti di sola pelle ,
di odore muschiato e palpiti impazziti ;
di innocenza e rubati baci .
Vivere è aria leggera …
sotto i piedi , s’alza la tua luna ,
getta conchiglie su sabbia di neve ,
in gemiti che non vogliono morire .
Tu anima sei filo che sogni ,
in bevute albe , fai lenzuola sgualcite ,
su letti inventati , rubi il mio amore ;
l’amplesso , che cova l‘atteso .
Davanti allo specchio
sento urla di rabbia …
mi immergo su immagini folli ,
la vita mia si nega …
sepolte son le gioie ,gli amori sprecati .
È il tempo di viverti , amore !
Senza rimpianti dammi la tua anima ,
la tua che è ferita , è infranta …
col sangue mio la cucio .
mentre balliamo tra l'elio
in piccoli movimenti questi stretti lenti,
e ci baciamo il collo in presevazione
di una luna rossa
in bandiera di passione.
Ho scordato chi compie gli anni
e con i piedi calpesto compagni
ma sei sempre tu,
fuori da questi abbagli,
tra alcolici e droghe
che mi riempi il petto
di giardini in rose.
l'aroma tra i suoi capelli
e i nei sul suo viso.
Gli spigoli del volto,
l'amore che provi
e l'odio nel torto.
La sua matita mangiucchiata,
il bacio non tuo sulla sua guancia
e le sue unghie come prima portata.
Il cielo nuvoloso,
il suo umore tremolante
e il suo sguardo tenebroso.
La sua rabbia nei suoi sogni,
te ne accorgi che non ti ama,
quando ti parla solo mentre dormi.
Ed è il percorso peggiore
per la via scoscesa,
se solo per l'idea provi amore
e la sua persona non è compresa.
ti avvolge il corpo
è il velo della luna
illumina il perimetro
questa stanza se parlasse
direbbe troppe cose
di noi
ed io a riflettere che fare
domattina appena sveglio il sole
parliamo bevendo il caffè
e intanto Amore mio tu dormi e sogna
sogna di noi
non posso dirti di più
se stai bene cosi è meglio non ferirti
e allora avanti in questa notte
scrivo due righe
fumo e guardo te
forse è meglio
andare via con settembre
forse è meglio si
è meglio
Ma il tuo sorriso lo metto in tasca
tra le cose più care
ti voglio ricordare cosi
non voglio vederti piangere
non ci sono abituato
e quindi vado
in quel posto che è mio
con lei che mi aspetta paziente
che mi ama nonostante
che mi vuole come sempre
Traspare il tuo volto da una fonte chiara ,
la sacra luce ,ove lo stesso si rifugia ,
si posa su lacrime distillate ,
ove tu un tempo hai pianto per amore .
Non temere , non invaderò il tuo cielo !
Esso è luce negli occhi miei .
Sei più bella col sole del mattino
nel nelumbo flutti , leggera sali .
Oggi mi hai dato il cuore !
La conferma , di essere , di me innamorata .
Le nostre anime si son fuse …
danno inizio alla forza dei profumi .
Sei più bella col sole del mattino !
Quando il riverbero del sole
ti coglie all’improvviso …
esso ti carezza mentre tu ti inchini ,
sulle tue rose , che tanto ami .
Spogliati dunque dalle tue inibizioni ,
un’altra sfera t’irradia il viso ,
io sono l’uomo tuo …
il lascito , di una quercia innamorata .
Presto ti vedrò nel sole del mattino ,
e piego le ginocchia all’occhio dell’immenso …
saremo ciechi sul trono universale
su campi elisi ,sull’erba dell’amore .
di mille colori dipinti
Li poserei su un cesto adornato
di mille stelle brillanti.
spolverati di polvere di luna.
Lastricherei la strada che percorri
di mille gioielli fusi
per agevolarti il passo.
Ti adornerei di abiti regali
come ti si addice.
Ti donerei il mondo come scettro
e l’universo come corona.
Ti donerei….
E, in cambio, un tuo unico sorriso
mi appagherebbe !
ad illuminare il mare,
spostando la nostra luce
mentre ci lasciamo trasportare.
E ti ritrovo abbagliato
nel buio del mio cuore e i suoi abissi,
mi ritroverai veramente cambiato
se mi odi ma poi insisti.
A lungo andare,se il vento ci porti
allora la marea non fu così forte
se baci le mie guance ad occhi rossi
e mi restituisci l'ansia della notte.
Nelle vie più scure e i vicoli stretti
risiedono le emozioni che vivo
e le spiegazioni che aspetti,
ma adesso sto male
e non oso respirare,
ti metto in parole
così che tu mi possa allontanare.
E' forte la pioggia: dice no!
Non una proposta,
non un dialogo,
non una chance,
nè annuncio alcuno di nuova luce.
Non ho parole... l'esistenza non è!
Frammenti di vicinanza però:
ciao, come stai?
Bene e tu?
Ok... tutto bene.
combattendo per ciò che voglio
e ho perso l'orgoglio,l'ammetto,
ma lo rivoglio
e non nasconderò quel che ho fatto,
solo perché ti amo
e invece tu sei distratto.
E parlerò alle nuvole
quando il mio corpo sarà morto
di quello che mi sussurravi
e di quanto ci amavamo troppo,
i tuoi i graffi e ferite sulla pelle
sono i graffi e le ferite mie più belle,
e se per te non è niente di fenomenale,
un'effimera capacità saper amare
quando guardi i miei occhi
e senti il cuore palpitare,
allora alle nuvole dirò
che mi hai lasciato andare.
come bacio di seta
aggrovigliato al chiaror della sera.
T’amo,
come palpito d’animo
raggomitolato scalzo nell’attesa.
T’amo,
come sole di maggio
accoltellato d’amore e di brina.
T’amo,
come petalo di cuore
rastrellato dalla grammatica del dolore.
T’amo,
come illusione.
T’amo,
come temporale d’emozione
intrappolato nel bozzolo dell’immaginazione.
T’amo,
come ramo di ciliegio
ferito dalla bellezza di un cuore reciso.
T’amo,
come pioggia di sogni
scarcerata nell’autunno dei ricordi.
T’amo,
come pagina d’orizzonte
insanguinata da timida costellazione.
T’amo come d’amore amandoti.
T’amerei amato d’amore.
in vite passate non ancora scoperte,
ti intrufoli nella mia mente
ma mai nelle mie coperte.
E ci penso ancora
alle tue mani nelle mie
e il modo in cui il tuo sguardo perso vola.
Le tue canzoni che tanto ami
sono ancora segnate nei miei diari,
e le tue labbra che tanto dai,
le mie non le hanno segnate mai.
respirando un bacio che sembra un addio,
l'amore mio.
Si sfuma in chiacchere quando gli parli
ti fissa negli occhi quando lo guardi,
l'amore mio.
Ti tocca furbo in confidenza e malizia
ti infatua la lingua in fragola e liquirizia,
l'amore mio.
Mi muove la terra quando son fermo
mi bacia le labbra e io non tentenno,
l'amore mio.
E se scappasse dalle mani mie
che l'hanno amato
e gli han scritto poesie
gli lascerei con queste lividi nell'animo
lo toccherei in un gracile gemito
gli ricorderei del tempo prezioso
in cui era il mio Dio,
l'amore mio.
Come un bastone
ti accompagnerò
durante tutta la vecchiaia.
Come una coperta
riscalderò
le tue membra stanche
nelle notti più fredde.
Come un faro
illuminerò,
nei momenti più bui,
la tua vita.
Sarò la spalla
su cui potrai
piangere
e sarò
le gambe che
cammineranno
quando tu sarai stanco.
Sarò tante cose per te,
e tu
per me
ne sarai una:
l'AMORE.






