Nel bosco antico delle felci
passeggiava soave
con le ali riposte.
Pareva di forma terrena
ma la tradì lo sguardo
rivelando ad Uriele
due scaglie di cielo.
Allo sguainar della spada
non fuggì né si piegò.
Non rinnegò la sua stirpe
né domandò pietá.
Poiché aveva violato
volando, i confini d'ogni cielo
e visto la prigione
degli Angeli padri
ascoltandone il pianto.
E raggiunto, aveva, il luogo
dove gemevano in catene
le sette Stelle della disubbidienza.
Ora sapeva di un Dio cattivo
e di Angeli guerrieri
che in suo nome
mietevano teste.
Sembrò quasi un fruscio
il rotolar leggero di un sorriso
nel farsi beffa del Paradiso.
passeggiava soave
con le ali riposte.
Pareva di forma terrena
ma la tradì lo sguardo
rivelando ad Uriele
due scaglie di cielo.
Allo sguainar della spada
non fuggì né si piegò.
Non rinnegò la sua stirpe
né domandò pietá.
Poiché aveva violato
volando, i confini d'ogni cielo
e visto la prigione
degli Angeli padri
ascoltandone il pianto.
E raggiunto, aveva, il luogo
dove gemevano in catene
le sette Stelle della disubbidienza.
Ora sapeva di un Dio cattivo
e di Angeli guerrieri
che in suo nome
mietevano teste.
Sembrò quasi un fruscio
il rotolar leggero di un sorriso
nel farsi beffa del Paradiso.

Commenti
Molto apprezzata, grazie!