Rugiada d’anima
telefona al mio petto
in questo assolo di dubbi
e lacrime di vuoto acceso
ed il mio inverno
è uno sguardo senza te
e son mercante di un respiro,
rabdomante d’amor che stringo
ad un furto di felicità proibito.
Sfioro le lancette del cuor,
anagrammo il bouquet dei pensieri,
s’eclissa il tuo silenzio,
chiaror di luna nascente:
colora il prestito dei miei giorni,
emozione d’universo,
mio fiammifero d’amor.
