Venderò i tuoi baci
al mercato degli addii
ed il violino dei miei occhi
sarà quel musicista licenziato
da un romantico albergo di luna
e le tariffe del pianto
festeggeranno mille compleanni,
graffio di giorni anonimi
sui rigidi inverni del cuore.
Anima senza addizione,
raggio di pensieri senza divisione,
questo abbraccio di settembre
mi schiude di vita perduta
come inutile clessidra a metà
ed allora venderò i tuoi baci
al mercato degli addii,
respiro al battito di neve
sotto questo cielo che più non serve.
