Questa sera la luna
parla ai poeti insonni
Chiede loro di non cantarla.
“Per una notte non si parli di me”
La luna violata dai piccoli,
grandi passi dell’umano.
Dice :
“Mi bastavano i poeti,
il canto di Debussy,
la carezza del sole.
Non voglio ferraglie e bandiere”.
Vedo scendere lacrime di luna
mentre scompare dietro
un paravento di nuvole.
Commenti
Il cosiddetto "progresso" per chi ci crede, è fatto di punti così che si succedono all'infinito.
il problema che mi sembra di intravvedere è quello di un mondo che perde continuamente la sua verginità e dunque
i suoi misteri, il suo incanto in funzione della tecnica che avanza inesorabilmente.
che spazio rimane alla poesia, alla musica, alla bellezza?
Ogni poeta si misura su questi problemi, secondo me e trova le sue soluzioni, non necessariamente condivisibili. ciao, piaciuta
ciao