in attesa di essere simpatico
pochi versi ho scritto
sulla sua schiena
ché inevitabilmente
mi portarono
al fondo.
non trovando altre parole,
perse
tra le impertinenti parentesi tonde,
ho abbandonato sul comò
interrogativi e olii essenziali.
intrepido o per meglio dire
da vero bastardo
ho girato pagina:
in cerchio sulle sue nivee tette
ho lasciato un brief
mentre sotto la cicatrice della genesi
conducevo un esercito di vocali
in un stato di trascendenza esplicativa.

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