Dietro quei sorrisi,
gentilezze, educazione,
si nascondeva un disagio.
Un peso dentro di te,
ti ha costretta
a dire basta.
Sentirsi trafitti
da mille lame
ognuna taglia un pezzo di te.
Giorni e giorni di agonia
continuando a ridere,
a lavorare a divertirti.
Ogni giorno
se ne andava un pezzo di te
facendoti mancare
la terra sotto i piedi.
Nessuno si rendeva conto
del tuo malessere.
Improvvisamente un giorno, seduti in quel tavolino
davanti ad un dolce e un caffè
mi dici.
Ce l’ho fatta, sono guarita, tutto è tornato a posto,
le lame non tagliano più, sono stata forte,
quel peso dentro lo stomaco è diventato leggero.
La mattina dopo...
scopro
che è stata forte
quella trave...
con la corda
a penzoloni.
gentilezze, educazione,
si nascondeva un disagio.
Un peso dentro di te,
ti ha costretta
a dire basta.
Sentirsi trafitti
da mille lame
ognuna taglia un pezzo di te.
Giorni e giorni di agonia
continuando a ridere,
a lavorare a divertirti.
Ogni giorno
se ne andava un pezzo di te
facendoti mancare
la terra sotto i piedi.
Nessuno si rendeva conto
del tuo malessere.
Improvvisamente un giorno, seduti in quel tavolino
davanti ad un dolce e un caffè
mi dici.
Ce l’ho fatta, sono guarita, tutto è tornato a posto,
le lame non tagliano più, sono stata forte,
quel peso dentro lo stomaco è diventato leggero.
La mattina dopo...
scopro
che è stata forte
quella trave...
con la corda
a penzoloni.

Commenti
complimenti .
Ma quando capita a chi conosci, le domande non trovano risposte.
La depressione è una di quelle malattie silenziose , che fanno sprofondare la mente , tu hai descritto bene, il disagio nell'ammettere , la paura di non essere comunque capiti ..
e la soluzione finale che lascia sconfitti tutti.
Scriverne una poesia, non è facile, un abbraccio Silvana.