Svestita di fior
accesi nel dolore,
donna,
sei apostrofo di luna
sporcato d’insulto,
ombra di cristallo
quel tuo volo d’amore
fra sguardi d’uomo violento
e graffio di pensiero spento.
Un raggio d’anima s’eclissa,
quel lui calpesta la tua vita
come cielo spoglio d’incanto,
e sei lacrima di cuor senza tempo,
coccio di inutile bambola,
gelido soffio di uno stupido possesso.
L’alba del pianto sporca i tuoi sogni,
la pioggia carezza le tue ferite,
sanguinano d’inferno le notti ed i giorni,
ma d’improvviso s’accende come stella,
polline di nuda speranza
e sei risveglio d’una spiaggia di marzo
fra le labbra di una nuova vita
colorata d’amor vero per se stessa.
accesi nel dolore,
donna,
sei apostrofo di luna
sporcato d’insulto,
ombra di cristallo
quel tuo volo d’amore
fra sguardi d’uomo violento
e graffio di pensiero spento.
Un raggio d’anima s’eclissa,
quel lui calpesta la tua vita
come cielo spoglio d’incanto,
e sei lacrima di cuor senza tempo,
coccio di inutile bambola,
gelido soffio di uno stupido possesso.
L’alba del pianto sporca i tuoi sogni,
la pioggia carezza le tue ferite,
sanguinano d’inferno le notti ed i giorni,
ma d’improvviso s’accende come stella,
polline di nuda speranza
e sei risveglio d’una spiaggia di marzo
fra le labbra di una nuova vita
colorata d’amor vero per se stessa.
