Come un sole appassito
un riccio di castagna
si sveste del giovane ramo,
pare una stella cadente
smarrita fra le chiavi del crepuscolo,
un ciondolo d’ambra
perduto da una collana,
apostrofo d’ottobre socchiuso
sulle labbra dell’autunno.
Baciata dal fuoco del camino
s’incipria di cenere,
danza coi ceppi di legno,
scricchiola come grido d’inverno,
scotta le dita di un bambino:
è la castagna a profumar
le strade, i boschi e le case.
