Bassifondi di carne e velluto,
regina cieca di un regno bagnato.
Comanda il polso, spezza il fiato,
nel rosso viscerale che morde il peccato.
Sinuosa e sguaiata,
scava il desiderio,
note bluastre nel fango dell'impero.
Lei cammina sul tempo che è già fallito,
idolo e carne nel buio affondato.
