Sua maestà, La Donna, entró dal retro.
Composta e aggraziata si addentrò nell'atrio.
V'è un patto da firmare nella sala consiliare:
favorire fedeltà, contemplare bellezze,
promulgare libertà con zelo ed accortezze.
Condannare gli avventati, la vanità
gli sciocchi e gl'indisciplinati.
La regina accettó con grazia fatale
e se i fiori d'arancio eran un tempo pungenti
ora sono solo fragranti
e in pochi istanti, si sazia l'accordo immortale.
Suonino i musici, inni melodici, il patto è firmato!
L'armonia ha incoronato la sua paladina
La Donna, il mondo a Voi s'inchina.
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