Ho coltivato leggiadra
fugaci ore/ e nei mio
roseto vicino 
annodate assai paure/
sogni e follie/
pagine d' inchiostro e
velate manie/
nel fiorito roseto
ammanta il desio/
scompiglia l'essenza
ricama anche l'ombra il mio io/
sfiorando qual foglia che ramo culla/
sento in lontananza un
cinguettio in coro/
sarà la primavera che
vestita di un pallido sole 
con qualche rondine già in volo/
ascolto la brezza del vento accarezza
le ali del cuore/ e nel prato
l'essenza di un mite splendore.



























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Profilo Autore: valeria viva*   Sostenitrice del Club Poetico dal 03-01-2024

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Commenti  

valeria viva*
+1 # valeria viva* 01-05-2016 00:06
Si vagare in lungo e in largo e destare la forza assopita, dai fulgidi raggi rapita, dispersa tra
nudi confini, il sentire radiosi violini, ma la nebbia copiosa raggruma, e di soave essenza profuma.
Tiziana Rosella
+1 # Tiziana Rosella 01-05-2016 09:35
bella e scorrevole.
Sir Morris*
+1 # Sir Morris* 01-05-2016 11:36
Uno stile deciso e convincente, Valeria! Bella!
Rocco Michele LETTINI
+1 # Rocco Michele LETTINI 02-05-2016 10:08
UN MIRABILE VERSEGGIO SCORSO CON INTERESSE.
LIETA GIORNATA.
*****

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