Ho coltivato leggiadra
fugaci ore/ e nei mio
roseto vicino
annodate assai paure/
sogni e follie/
pagine d' inchiostro e
velate manie/
nel fiorito roseto
ammanta il desio/
scompiglia l'essenza
ricama anche l'ombra il mio io/
sfiorando qual foglia che ramo culla/
sento in lontananza un
cinguettio in coro/
sarà la primavera che
vestita di un pallido sole
con qualche rondine già in volo/
ascolto la brezza del vento accarezza
le ali del cuore/ e nel prato
l'essenza di un mite splendore.

Commenti
nudi confini, il sentire radiosi violini, ma la nebbia copiosa raggruma, e di soave essenza profuma.
LIETA GIORNATA.
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