Disegno ammanchi lunari
su appunti di mare
ed un grammofono d’ombre
a sgrammaticar piume di luce
colate sul palcoscenico
dei respiri del tempo.
E noi che imbronciammo
gli stipiti del cuore
di gigli e d’illusioni,
planiamo come aritmetica
d’infinito e racconti
su annotazioni lacrimali,
su bozzetti d’eterno
inamidati dal silenzio.
Saremo nuova alba
fra le chiacchiere del tempo?
